Vaporizzatori: un modo salutare per assaporare i vapori delle erbe senza combustione

I vaporizzatori portatili sono ancora poco conosciuti, soprattutto sul mercato italiano. In realtà rappresentano una valida alternativa più salutare, rilassante ed economica per apprezzare i gusti particolari delle varie erbe.

Come ormai tutti sanno, il fumo dato dalla combustione, causa gravi problemi alla respirazione: le sostanze tossiche e cancerogene inalate sono molteplici, tutte dannose. Senza contare che viene alterato anche il gusto della sostanza bruciata che, di fatto, perde tutto il suo aroma a causa della bruciatura.

Con un vaporizzatore non avviene alcuna combustione e la sostanza che viene vaporizzata rilascia il suo gusto ed eventuali principi attivi semplicemente per evaporazione, senza alcuna alterazione del gusto!

Vaporizzatori: conduzione o convezione?

I vaporizzatori si basano su un principio basilare, il riscaldamento. La camera presente all’interno permette di raggiungere temperature fino a 250° C, sufficiente a far evaporare le sostanze nell’aria per poter essere aspirate prive di catrame, monossido di carbonio e altre tossine. Esistono due tipologie di vaporizzatori, catalogati in base alla modalità di riscaldamento delle erbe: a Conduzione e a Convezione.

Vaporizzatori: come funziona un sistema a conduzione

Questa tipologia di vaporizzatori utilizza il sistema conduttivo per ricavare vapore delle erbe. In pratica, la sostanza naturale viene appoggiata direttamente su di una superficie riscaldante, che viene attivata da una batteria. L’attivazione è pressoché immediata e trattandosi di un sistema molto semplice risulta essere più conveniente.

Di contro, il rischio di accensione, quindi combustione, è decisamente elevato. Non potendo controllare direttamente la temperatura di riscaldamento anche a causa del contatto diretto dell’erba sulla superficie, è necessario smuovere e girare la sostanza spesso, per evitare che si bruci solo da un lato.

Accensione Molto Rapida
Sistema Facile da Utilizzare

Elevato Rischio di Combustione
Assenza Controllo di Temperatura

Vaporizzatori: come funziona un sistema a convezione

I vaporizzatori a convezione, a differenza di quelli analizzati precedentemente, utilizzano l’aria calda per riscaldare la sostanza fino alla sua vaporizzazione, senza che avvenga alcun contatto diretto tra la fonte di calore e l’erba. Una griglia o rete separa i due elementi, annullando totalmente il rischio di combustione. L’aria calda che si muove attorno alla sostanza, passa attorno e all’interno dell’erba, permettendo una vaporizzazione uniforme. Grazie al controllo di temperatura, inoltre, è possibile utilizzare questi vaporizzatori con tante erbe diverse, per un’esperienza molto piacevole. Il tempo di riscaldamento, invece, è più lungo e varia molto da un vaporizzatore all’altro in funzione della qualità e della capacità delle sue batterie. L’investimento iniziale rimane pur sempre contenuto, ma superiore rispetto ad un vaporizzatore a conduzione e i vantaggi sono decisamente maggiori.

Temperatura Controllabile
Zero Rischio di Combustione
Vaporizzazione Totale e Uniforme

Maggior Investimento Inziale
Maggior Tempo di Riscaldamento

Vaporizzare le erbe: è tutta una questione di temperatura

I vaporizzatori possono essere utilizzati per molte tipologie di erbe differenti, alcune con effetti terapeutici, altre rilassanti, altre ancora psicoattive. Fra le sostanze legali, facilmente reperibili in una normale erboristeria, abbiamo selezionato quelle che possono regalare sensazioni piacevoli ed inebrianti. A differenza delle tisane e delle tinture, gli effetti delle erbe vaporizzati sono molto superiori anche perché i principi attivi non si disperdono in acqua o composti simili.

Camomilla
190° C

Conciliante del sonno per antonomasia, è famosa per le sue proprietà rilassanti e stimolanti per il sistema immunitario.

Luppolo
155° C

La vaporizzazione produce un leggero stordimento ed un effetto sedativo, a tratti inebriante.

Salvia
190° C

Grazie ai suoi effetti antisettici viene spesso utilizzata per curare lievi mal di gola e raffreddore.

Menta Piperita
165° C

Nota per il suo gusto fresco, è un ottimo antisettico in grado di placare gli spasmi muscolari.

Valeriana
235° C

Spesso usata per i problemi di insonnia è nota per le sue proprietà sedative ed ansiolitiche.

Erba Gatta
100 – 150° C

L’erba maggiormente apprezzata dai gatti, se vaporizzata, produce un leggero stordimento rilassante.

Lavanda
130° C

Rilassante muscolare, antisettica, antibatterica, antidepressiva, è in grado di migliorare la circolazione sanguigna.

Melissa
140° C

Spesso usata per i problemi di insonnia è nota per le sue proprietà sedative ed ansiolitiche.

Vaporizzare la cannabis

L’umidità dell’erba è fondamentale. In caso di foglie molto secca si consiglia di partire da temperature basse e pian piano salire, questo perché superare i 200° C potrebbe innescare la combustione.

Differentemente, in caso di cime molto fresche con un elevato tasso di umidità, potrebbe risultare difficile far evaporare i cannabinoidi. In questo caso si deve impostare il vaporizzatore ad una temperatura di circa 140/150°C e riempire un palloncino di vapore. Così facendo, l’erba diventerà più secca senza disperdere la gran parte dei principi attivi.

I vantaggi del vaporizzare la cannabis, al di là dell’assenza del fumo e quindi di tutti i gli agenti tossici e cancerogeni, sta nel totale controllo dei principi attivi che si intende sprigionare. Generalmente, ci sono due effetti diversi, uno più cerebrale che si ottiene a temperature più basse (sotto i 190° C) e uno più corporeo, ottenuto a temperature più alte.

Questa è una guida puramente didattica. Si declina ogni responsabilità per utilizzi dei vaporizzatori con sostanze vietate dalla legge.

Temperatura

Cannabinoide Rilasciato

Effetti

157°

THC

Massimo Rilassamento
Proprietà Euforiche
Proprietà Analgesiche

160-180°

CBD

Effetto Sedativo ed Ipnotico
Proprietà Antiossidanti
Proprietà Antinfiammatorie

175-180°

Delta-8-THC

Simile al THC ma più Leggero
Elevate Proprietà Antiemetiche (contro la nausea)

185°

CBN

Proprietà Sedative
Utilizzato per contrastare gli effetti del THC

220°

CBC

Proprietà Antinfiammatorie
Proprietà Antivirali
Proprietà Analgesiche

220°

THCV

Simile al THC ma più Leggero
Combatte i Sintomi del Diabete
Effetti Stimolanti ed Energizzanti

ATTENZIONE: l’erba inizia a bruciare tra i 200 e i 300° a seconda dell’umidità in essa contenuta.

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