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Sigaretta Elettronica: la scelta della Box Mod

Nell’articolo Sigaretta Elettronica: guida alla scelta del giusto tiro abbiamo visto come scegliere l’atomizzatore in base ai propri gusti personali comprendendo come si differenziano tra loro. Ora non ci resta che selezionare la giusta Box Mod per alimentare il nostro Atom e raggiungere, così, la perfezione dello svapo. Ma come molti ormai sanno, ci sono moltissime Box Mod in commercio, ognuna delle quali si differenzia dalle altre per funzioni particolari o, più semplicemente, per la tecnologia che le equipaggia. Macroscopicamente parlando è possibile dividerle in due grandi gruppi:

Box Mod Elettroniche e Box Mod Meccaniche

Box Mod Elettroniche: come funzionano

Con il termine Box Mod Elettroniche si intendono tutte quei dispositivi che sono dotati di un circuito elettronico (e quindi un display). Le Box Elettroniche possono avere la batteria integrata o essere alimentate con Batterie Intercambiabili. Entrambe offrono tutta una serie di funzioni importanti per aiutare il vaper a trovare la giusta svapata, quella che maggiormente lo soddisfa; prima fra tutte, il controllo della potenza erogata, ovvero la quantità di energia che viene inviata all’atomizzatore permettendo così la vaporizzazione del liquido. Indipendentemente dagli step impostati dalla casa costruttrice, utilizzano come unità di misura i Watt, talvolta i Volt. La maggior parte di esse danno anche la possibilità di utilizzare il controllo di temperatura per diversi tipi di materiali e il baypass mode, ovvero la possibilità di utilizzo al pari di una Box Mod Meccanica. Queste funzioni sono solitamente riservate ai vapers più esigenti e necessitano di un po’ di esperienza per essere settate al meglio.

Il cuore pulsante di ogni Box Mod sono, appunto, le batterie. Per misurare la loro capacità di contenere elettricità si utilizzano i mAh (milliampére). In linea di principio, maggiore è la dimensione della batteria e maggiori sono i mAh in quanto sono presenti un numero maggiori di celle (ergo, più celle uguale più durata). Ciò detto, è facile comprendere che una sigaretta elettronica con una batteria da 400 mAh ha un utilizzo limitato, mediamente dalle 2 alle 4 ore; ne è l’esempio la JUSTFOG Minifit  in cui è stata data importanza alle dimensioni piuttosto che alla batteria. Diversamente, una Box Mod che monta batterie da 2500 mAh, a parità di utilizzo, alimenta un’atomizzatore per ben 24/48 ore senza mollare, come ad esempio l’ASPIRE X30 Kit Rover con Nautilus X, un Kit fra i più venduti fra chi si avvicina per la prima volta al mondo dello svapo.

Batterie integrate o intercambiabili

Quello che contraddistingue una tipologia di Box Mod da un’altra è il pacchetto batterie; le Box Mod con batterie integrate sono più compatte nelle dimensioni ed erogano potenze inferiori, con alcune eccezioni come, ad esempio, la ELEAF iKuu i200 che ospita una batteria da ben 4600 mAh e riesce ad erogare 200 Watt di potenza. Il vantaggio più evidente di queste Box Mod è la possibilità di ricaricarle con un semplice cavo Micro USB, come quello adottato dalla stragrande maggioranza degli smartphone attualmente in commercio. Lo svantaggio è semplice: per sua natura, una batteria al litio è destinata ad esaurirsi dopo un numero variabile di cicli di carica. Quando avrà finito la sua capacità di immagazzinare energia sarà esausta e pertanto la Box Mod sarà inutilizzabile.

Al contrario, le Box Mod con batterie intercambiabili sono disponibili da 1, 2, 3 o 4 batterie e malgrado siano (quasi) tutte dotate di porta Micro USB, non devono essere ricaricate quando sono alloggiate nella Box Mod ma piuttosto con un caricabatterie esterno a loro dedicato. Al contrario delle Box Mod con batterie integrate, queste godono di una longevità maggiore. Basterà sostituire le batterie con altre più recenti non appena il vapers avverte che l’autonomia si è drasticamente ridotta. Infine, grazie all’utilizzo di più batterie simultaneamente, è possibile arrivare a potenze anche di 300 Watt, per nuvoloni di vapore impressionanti.

Ma se avete letto attentamente l’articolo Sigaretta Elettronica: guida alla scelta del giusto tiro già sapete che avere tanta potenza non è sempre così importante.

Qui puoi trovare tutte le nostre Box Elettroniche, non ti resta che scegliere…

Box Mod Meccaniche: come funzionano

Le Box Mod Meccaniche sono una tipologia molto amata dai puristi dello Svapo. Come suggerisce il termine stesso, questa tipologia di Box Mod non è equipaggiata con alcun congegno elettronico se non (per alcune) una protezione per evitare l’inversione di polarità delle batterie e scongiurare situazioni pericolose. Il loro funzionamento è esclusivamente ON – OFF; quando il vapers preme il bottone Power non fa altro che chiudere il circuito elettronico mettendo in contatto la resistenza direttamente con la batteria. E il Gioco è Fatto.

Questa categoria comprende anche i Tubi Meccanici e vengono realizzate nelle forme e decorazioni più disparate, soprattutto quelle realizzate a mano da rinomati Modders, come ad esempio la PAF MOD Box Mod BF Resina Verde e Radica Personalizzata Mister Fog. Quelle maggiormente apprezzate sono sicuramente quelle Bottom Feeder, ovvero dotate di una boccetta per contenere il liquido alloggiata all’interno, così da non dover drippare con gli atomizzatori RDA. Se ancora non conosci la differenza tra i vari atomizzatori, ti invitiamo a leggere Sigaretta Elettronica: guida alla scelta del giusto tiro.

Qui puoi trovare tutte le nostre Box Meccaniche, scegli quella che fa per te…

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